Panorama di montagna in autunno: a sinistra la piramide rocciosa del Legnoncino, a destra la mole più alta del Monte Legnone, davanti pascoli dorati con betulle e una strada sterrata
Panorama di montagna in autunno: a sinistra la piramide rocciosa del Legnoncino, a destra la mole più alta del Monte Legnone, davanti pascoli dorati con betulle e una strada sterrata. Foto: Kaitu · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Dal lungolago di Dervio basta alzare gli occhi: alle spalle del paese, oltre la Valvarrone, si alza il Monte Legnone, che con i suoi oltre 2.600 metri è la vetta più alta della provincia di Lecco e il pilastro occidentale delle Orobie, proprio sopra l'Alto Lario. Al suo fianco, più basso e accessibile, c'è il Legnoncino. Sono due modi molto diversi di vivere la montagna, entrambi con un panorama sul lago che difficilmente si dimentica. Ecco cosa raccontiamo ai nostri ospiti che ci chiedono un trekking "di casa".

Il punto di partenza: i Roccoli Lorla

Entrambe le escursioni partono di solito dal rifugio Roccoli Lorla, che si trova sulla sella tra il Legnoncino e il Legnone. Da Dervio si sale in auto lungo la Valvarrone, attraversando i paesi della valle, fino a una strada asfaltata stretta e con diversi tornanti che porta alla sella. Guidate con calma e tenete conto che nei fine settimana di bel tempo il parcheggio si riempie presto.

Il Legnoncino: l'escursione per tutti

Il Monte Legnoncino, poco più di 1.700 metri, è la gita ideale per famiglie e camminatori non allenati. Dai Roccoli Lorla si segue una sterrata ben segnalata, in salita dolce e costante, fino alla chiesetta di San Sfirio, antica cappella di montagna; da qui un breve tratto di sentiero porta alla croce di vetta. Nel complesso si cammina all'incirca un'ora in salita, con un rientro più rapido.

Il premio è il panorama: dalla cima si abbraccia l'Alto Lario, con il Pian di Spagna, l'imbocco della Valtellina e, nelle giornate limpide, le Alpi tutt'intorno. Nei pressi della chiesetta si trovano anche resti delle fortificazioni militari della cosiddetta Linea Cadorna, costruita durante la Prima guerra mondiale.

Il Monte Legnone: una salita per escursionisti esperti

La vetta del Legnone è tutt'altra cosa. La via normale dai Roccoli Lorla richiede circa tre ore e mezza di salita e un dislivello di oltre mille metri. Il primo tratto è nel bosco e poi tra i pascoli; salendo il sentiero si fa più ripido e roccioso, e in alcuni passaggi, come alla cosiddetta Porta dei Merli e nell'ultimo tratto sopra il bivacco Cà de Legn, ci sono catene fisse che aiutano a superare le roccette.

Non servono tecniche alpinistiche, ma è un itinerario per escursionisti esperti, abituati a quote elevate, a terreno ripido e a ghiaioni. In cima, con la croce di vetta, il panorama spazia dal lago alla Valtellina; il versante nord scende per quasi 2.500 metri verso la piana di Delebio, e rende bene l'idea di quanto questa montagna sia isolata e imponente.

Prudenza e attrezzatura

La montagna va presa sul serio, anche quando dal lago sembra vicina. Ecco i consigli che diamo sempre:

  • Controllate il meteo prima di partire e partite presto. In estate i temporali pomeridiani sono frequenti e sulla cresta i fulmini sono un pericolo reale: in caso di nuvole che si addensano, si torna indietro. Da queste parti si dice che quando il Legnone mette il "cappello" di nuvole, il brutto tempo è in arrivo.
  • Scarponi da trekking con buona suola, giacca antivento e antipioggia, uno strato caldo anche in piena estate: in quota la temperatura scende in fretta.
  • Acqua e cibo a sufficienza, crema solare, occhiali da sole e cappello.
  • Carta o traccia del percorso e telefono carico, e informate qualcuno del vostro itinerario.
  • Fuori stagione la parte alta può essere innevata o ghiacciata: in quelle condizioni la salita al Legnone diventa alpinistica e va lasciata a chi ha esperienza e attrezzatura invernale. Per informazioni aggiornate sullo stato dei sentieri rivolgetevi alle sezioni CAI della zona o ai gestori del rifugio.

Quando andare

Il Legnoncino si può salire per buona parte dell'anno, in assenza di neve. Per il Legnone la stagione migliore va dalla tarda primavera all'inizio dell'autunno; le giornate limpide di settembre e ottobre regalano spesso la visibilità migliore, con il lago sotto e le cime lontane nitide.

Dopo la montagna, il lago

Il bello di partire da Dervio è che, scesi dalla Valvarrone, in pochi minuti siete di nuovo in riva al lago. Dopo una giornata in quota fa comodo anche la lavatrice, a disposizione degli ospiti, per l'abbigliamento sportivo. Per un gruppo di amici escursionisti consigliamo Dafni e Sidera, che grazie alla porta comunicante diventano un unico alloggio per sei persone con due bagni. E il giorno dopo, gambe stanche, la spiaggia è a pochi passi.

Una base nel centro di Dervio, sul Lago di Como

Quattro appartamenti indipendenti a pochi passi dalla spiaggia La Foppa, dal porto, dalla stazione e dal Sentiero del Viandante.